Le nostre prossime escursioni

 

Domenica 12 Aprile 2026

๐ŸŒฟ๐ŸŒŠ Lungo il Fiume Mignone - Le antiche Mole di Oriolo Romano ๐ŸŒฟ๐ŸŒŠ

 

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Castel Cellesi è un piccolo borgo di 150 anime, frazione del Comune di Bagnoregio dal 1928 e provincia di Viterbo. La storia del borgo ha inizio nella metà del '600 quando il Conte Girolamo Cellesi decise di edificarvi un suo feudo. Non vi è nessun castello come il nome potrebbe far pensare ma la conformazione del borgo ne ricorda la forma.

 

L'escursione parte dalla piazza della Repubblica e dopo una breve visita al borgo si prende in direzione del cimitero di Castel Cellesi e raggiunta l'ultima casa prima il sentiero prosegue tra campi coltivati e vecchie querce e castagneti, un cartello ci indica la direzione per La Ferriera. Attraversata la valle si risale sulla collina di fronte sempre su di un comodo sentiero che non è segnato con bolli ma facilmente intuibile. Al termine della collina un antico pozzo etrusco è delimitato da una staccionata, abbiamo quindi il primo segnale di una zona che ha visto in azione la civiltà più operosa dell'era arcaica in Italia.

Si scende su un ripido sentiero sino al nuovo cartello che indica la prossimità della Ferriera. Il Torrente Ferriera con le sue torbide acque ha creato un fosso che con il suo terreno umido e fangoso ha obbligato alla sistemazione del sentiero con scale, cordini, e un ponte per raggiungere i ruderi del vecchio mulino.
La cascata alta e imponente ha un gran colpo d'occhio essendo questa la stagione delle piogge che ne aumentano la portata.
In cima alla collina un'area privata protegge la zona archeologica utilizzata dai gruppi di scavo.

Si torna sul sentiero principale e nel fitto del bosco si superano grotte e ampi calanchi immersi nella vegetazione. Costeggiando il Fosso La Ferriera è inevitabile non superarlo se si vuole andare incontro al Vecchio Mulino. Il guado è superabile grazie a due palanche poste all'occorrenza ma che avranno vita breve considerando l'umidità della zona. Un cartello di proprietà privata fa nascere qualche dubbio ma i segnali escursionistici spingono ad andare oltre.

Dopo un piccolo bivio si procede lungo la valle alluvionale del Fosso Ferriera sino al ben più strutturato ponte che supera di slancio il Fosso che ora prende il nome Dei Mulini.


Ci troviamo infatti al cospetto della grande e articolata struttura dei Mulini. In grave stato di abbandono mantiene un fascino oscuro essendo raggiunta a malapena dai raggi del sole che in questo punto sono schermati dai monti intorno e dal fitto dei castagni e licheni. Una lunga visita al suo interno spinge l'immaginazione a ricreare quei momenti di intenso lavoro che hanno protetto per secoli queste mura.

Un cartello sul ponte indica la presenza di un borgo fantasma ma, dopo un tentativo di raggiungerlo seguendo un piccolo sentiero desistiamo perché non abbiamo informazioni sufficienti sulla sua posizione. Torniamo quindi al mulino e proseguiamo oltre fino ad intercettare la carrareccia che ci porterà ai campi coltivati sotto la Tenuta Casciani.

La carrareccia prosegue tranquilla accanto ai terreni madidi d'acqua, un primo cartello ci indica sulla destra la Grotta di Bracherosce. Si attraversa un campo arato e si arriva al cospetto della grotta che si affaccia sul torrente Fosso dei Mulini.


La grotta è abbastanza grande ed è stata teatro della leggenda che voleva che vi si nascondesse il famoso "in questa zona" Brigante di Bracherosce. Personaggio anonimo e ricordato per il suo soprannome, faceva parte di un mondo oramai scomparso alla fine dell'800 costituito di piccoli criminali, lontani dall'attività politica come i briganti del sud Italia ma dediti invece alle rapine e ai sequestri, loro vittime erano i borghesi benestanti e i ricchi latifondisti, perseguitati dopo l'unificazione d'Italia ebbero vita breve finendo imprigionati e morendo nelle patrie galere.

 

Tornano sulla strada bianca si incontra sulla sinistra una struttura in legno, questa racchiude al suo interno le ossa degli elefanti preistorici che abitarono le terre emerse d'Italia fino all'ultima glaciazione e che si estinsero in coincidenza con la crescita demografica dell'uomo. Purtroppo la struttura è chiusa e non so fornire indicazioni sulla sua apertura non essendoci cartelli informativi in nessun dove.

Di fronte al cimitero degli elefanti un cartello stimola la curiosità, Cunicolo Etrusco! Raggiungendo infatti le sponde del Fosso dei Mulini si nota sulla sinistra un piccolo foro sotto lo spallettone coltivato. Si tratta di una delle tante opere di ingegneria idraulica che resero gli etruschi celebri nell'Italia arcaica.

 

Il cunicolo è basso e stretto inizialmente, poi man mano si allarga e cresce in altezza sino a riproporre le sembianze di una sagoma umana. Un pipistrello e piccoli dolicopodi fanno compagnia nel lungo tunnel. Acqua e fango a tratti rendono instabile il passo ma finché il fondo del terreno non cresce obbligando a proseguire carponi ci si può spingere avanti senza sporcarsi. Occhio alla testa, è facile urtare il soffitto.

Si riprende la carrareccia per lasciarla subito per un sentierino che si snoda sotto le ampie pareti di arenaria, è sempre il corso dell'acqua del Fosso dei Mulini a fare strada. Si arriva infine alla carrabile che si è percorsa in auto per raggiungere Castel Cellesi e Il percorso dell'acqua che ne scaturisce viene chiamato Rio Chiaro.

 

Per tornare a Castel Cellesi si percorre la strada fatta in auto dove troviamo due ipogei sotto il costone roccioso. Il panorama risplende dopo le piogge mostrando il vecchio Monte Cimino e la catena dei Monti Amerini che separano l'Umbria dalla Valle del Tevere.
Dopo un dedalo di sentieri si raggiunge la via Pasquale Fraschini che in un baleno riporta a Castel Cellesi.

Insomma escursione imperdibile per gli amanti di storia, natura, arte e cultura๐Ÿ‘ฃ๐ŸŒฟ

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- Abbigliamento escursionistico adeguato
- Scarpe da trekking (pena l'esclusione)
- Bastoncini da trekking
- Giacca a vento impermeabile
- Pranzo al sacco
- Zaino
- Acqua (almeno 2,0 L a persona)
- Snack
- Crema solare

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Appuntamento ore 9.30 nei pressi di Castel Cellesi (VT), circa un’ora di auto da Roma.
Posizione:

https://maps.app.goo.gl/PL7yDGFc6FdFgHJY6

 

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- il contributo associativo di iscrizione.
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- ๐€๐ฌ๐ฌ๐ข๐œ๐ฎ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐‘๐‚๐“ (๐‘๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€ ๐‚๐ข๐ฏ๐ข๐ฅ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐ญ๐ซ๐จ ๐“๐ž๐ซ๐ณ๐ข) per la responsabilità civile in caso di danni provocati a terzi durante l’esercizio dell’attività dell’associazione.
๐Ÿท๏ธPer questa escursione è previsto un contributo di 5€ a persona.
Gratis per i ragazzi al di sotto dei 12 anni.

 

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๐Ÿท๏ธDi seguito il link per entrare nella Community di WhatsApp e chiedere quindi di inserirsi nella chat dell'escursione:

 

https://chat.whatsapp.com/BDwrSYhSDzV7Rws79FwTsg

 

๐Ÿท๏ธ Per chi avesse necessità di passaggi in auto ce lo comunichi in fase di prenotazione, cercheremo di mettervi in contatto con gli altri escursionisti ai quali fa piacere condividere il viaggio. Si rammenta però che eventuali passaggi rappresentano sempre un atto di cortesia la cui organizzazione è lasciata alla libera iniziativa dei singoli partecipanti.

 

Accompagnatori:
Michele Scotto di Uccio ๐Ÿ“ฒ 3335356695 https://wa.me/3335356695
Gennaro Borriello ๐Ÿ“ฒ 3346128594 https://wa.me/3346128594

Le escursioni sono accompagnate da istruttori qualificati CSEN muniti di assicurazione RCT e certificato BLSD, ed operano ai sensi della legge 14/01/2013, n°4 (G.U. n°22 del 26/01/2013).